Acqua potabile nei paesi emergenti

luglio 30, 2014

drinkpure(Focus) Un filtro innovativo che consentirà di depurare l’acqua in modo semplice, veloce e – sopratutto – economico. È l’idea di un gruppo di dottorandi del Politecnico di Zurigo destinata a risolvere, almeno parzialmente, il problema del impossibilità (per circa 780 milioni di persone nel mondo) di accedere all’acqua potabile.

Il sistema, che si chiama DrinkPure, ha un filtro a tre “livelli”: il primo cattura le particelle più grandi come la sabbia e i frammenti vegetali, il secondo in carbone attivo elimina odori e contaminanti chimici, il terzo è una membrana polimerica che tiene alla larga i batteri. Come funziona? Semplicissimo: si avvita al posto del tappo su una comune bottiglia di plastica che contiene l’acqua da depurare e poi… basta bere. Tutto qui.

Grazie alla pressione del flusso (che si ottiene semplicemente stringendo la bottiglia con la mano) è possibile depurare un litro d’acqua in appena un minuto.

L’obiettivo degli inventori è produrre abbastanza filtri da destinare ai Paesi in via di sviluppo: con questo scopo hanno deciso di affidare alla piattaforma di crowdfunding Indiegogo la ricerca dei finanziamenti necessari. I fondi saranno usati sia per acquistare gli strumenti necessari per la fabbricazione dei filtri, sia per sviluppare ulteriormente il progetto.

Se tutto andrà secondo le aspettative, per il prossimo gennaio i primi esemplari saranno inviati in Africa per una prima fase sperimentale. Ma non è escluso che, successivamente, DrinkPure possa essere venduto in negozio per viaggiatori ed escursionisti.

 

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