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Agenda digitale: un emendamento sposta sui giornali i fondi per l’offerta di contenuti online

novembre 27, 2013

Ben conscia del fatto che la rete è inutile senza contenuti, l’Agenda digitale aveva previsto di sostenere l’offerta online di opere dell’ingegno, attraverso incentivi stabiliti come credito d’imposta dal decreto Crescita 2.0. Ma il corposo emendamento del Governo depositato in Commissione Bilancio per la Legge di Stabilità contiene al suo interno anche il pacchetto della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), che dirotta quegli incentivi all’industria dei giornali. Poiché al Senato, sulla Legge di Stabilità, il Governo ha posto la fiducia, il pacchetto sarà approvato in toto o non sarà approvato: dunque la sorte per gli incentivi all’offerta online sembra segnata. Ancora una volta sono destinati a slittare. 

Nell’emendamento si stabilisce il sostegno alla carta stampata, “per assicurare il completamento del processo di modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e periodica e sostenere i costi derivanti dall’adeguamento tecnologico dei rivenditori e dei distributori”, privilegiando così l’adeguamento tecnologico della stampa rispetto all’offerta online di contenuti.

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