Ubuntu Phone

Ces 2013, Canonical presenta Ubuntu Phone

gennaio 10, 2013

Il 2 gennaio scorso, dopo alcuni giorni di trepidante attesa, aumentata ad arte con una scritta sibillina apparsa sul sito ufficiale, Mark Shuttleworth – fondatore di Ubuntu e proprietario di Canonical – ha presentato l’ultima novità in casa Ubuntu. Si tratta di ”’Ubuntu Phone OS”’, un sistema operativo basato su Ubuntu e creato per gli smartphone o i tablet.  In un video di ben venti minuti, una presentazione “virtuale” disponibile ora su Youtube, Shuttleworth ha presentato le caratteristiche principali della nuova versione di Ubuntu, che in questo articolo andremo a illustrare nel dettaglio. “One OS to rule them all” (Un Sistema Operativo per governarli tutti) Shuttleworth aggiunge un altro componente alla sua ”vision” che prevede Ubuntu disponibile su tutti i sistemi presenti sul mercato, dai telefoni ai mainframe, passando per desktop, TV e cloud. Ma il concetto si spinge anche oltre, con la volontà di presentare un’unica interfaccia per tutti questi sistemi. L’interfaccia utente L’interfaccia grafica del nuovo Ubuntu Phone OS è quindi simile a quanto già visto per PC e TV. In più introduce alcune novità interessanti:non ci sono tasti, si accede a tutte le funzioni dallo schermo “touch”

  • tutti i bordi dello schermo hanno una funzione specifica
  • sul lato sinistro c’è il menu (simile al “Launcher” di Ubuntu) delle applicazioni principali, quelle più usate, a cui si può accedere in maniera rapida
  • oppure si accede al menu principale, che riporta le ultime applicazioni o gli ultimi file usati; da qui si può quindi accedere anche al menu di ricerca (in alto) con cui si fanno ricerche di file, presenti sia sul telefonino che su servizi web; scorrendo a destra dal menu principale, si accede ad altri pannelli dove si trovano : contatti online, musica, video e app.
  • scorrendo velocemente da sinistra a destra si accede direttamente al menu app con un solo gesto
  • sul lato sinistro invece si accede all’app selezionata in precedenza
  • in alto ci sono gli “status items”, che visualizzano il livello di volume, del segnale radio, della batteria, l’ora e altri indicatori tipici dell’app che si sta usando; gli indicatori sono a scomparsa, così da avere più spazio possibile alle app
  • in basso ci sono le funzioni dell’app che si sta usando, anche queste possono rientrare nel bordo, sempre per ampliare lo spazio a disposizione dell’app.

Il controllo vocale Su Ubuntu Phone OS sarà presente una funzione che permette di accedere rapidamente ai comandi dell’app tramite controllo vocale. Per esempio per passare una foto in tonalità “seppia” basterà dire “seppia”, Ubuntu Phone OS visualizzerà i comandi che contengono la parola e con un semplice tocco si potranno applicare alla foto. Una funzione simile alla funzione HUD introdotta su Ubuntu (attivabile dal tasto ALT). Il “Docking support” Una delle caratteristiche più innovative di Ubuntu Phone OS è la capacità di trasformarsi in un computer completo una volta collegato a monitor e tastiera. Ubuntu Phone OS include al suo interno anche il classico desktop Ubuntu: in questo modo si può avere sempre il proprio sistema operativo in tasca, e non c’è bisogno di sincronizzare nulla. Le app Ubuntu Phone OS avrà installato in maniera predefinita tutte quelle applicazioni necessarie per un telefono moderno, come un gestore delle chiamate, SMS/MMS, fotocamera, galleria di immagini, gestore di email, browser, sveglia, calcolatrice e così via. Saranno presenti inoltre tutte quelle web-apps in sviluppo in questi ultimi mesi, che lavoreranno fianco a fianco con le applicazioni native. In questo modo già dal lancio saranno disponibili Facebook, Twitter, Gmail, Spotify e così via. Per installare una nuova app sarà presente una versione minimale di Ubuntu Software Center, che gestirà anche gli aggiornamenti. Lo sviluppo delle app Le app su Ubuntu Phone OS possono essere scritte in due modi: in HTML5, nuova tecnologia che permette agli sviluppatori di trasferire facilmente un’app scritta per il Web sul telefono, o nativamente, cioè scriverla direttamente per Ubuntu Phone OS (o Ubuntu e poi convertirla). I linguaggi supportati, per ora, sono C/C++, QML e Javascript per l’interfaccia grafica. Inoltre si possono usare nativamente le OpenGL, librerie grafiche che permettono di sviluppare giochi ed effetti tridimensionali. Vengono usate normalmente per i giochi per computer, quindi le compagnie “videoludiche” potranno creare giochi incredibilmente veloci.  Inoltre tutti i dati, foto e video potranno essere salvati su Ubuntu One, il servizio di “cloud storage” di Ubuntu, permettendo un veloce back-up.

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