nanoluce

Computer che operano con la logica neuronale grazie ai polaritroni

luglio 17, 2013

I ricercatori dell’Istituto di nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (CnrNano) in collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia (Iit), l’Università del Salento e le università di Madrid e di Parigi, hanno condotto un’importante studio (riportato anche da Nauture Communications) nel quale sono riusciti a sviluppare un dispositivo in grado di sfruttare la luce per alimentare i computer utilizzando una logica di tipo neuronale.

Il dispositivo è basato sulle particelle quantistiche chiamate polaritroni e funziona grazie ai segnali ottici.

“I ricercatori hanno sfruttato particolari particelle quantistiche, dette polaritoni, nate dall’interazione forte tra radiazione e materia, una sorta di ‘trasportatori di luce’ all’interno dei semiconduttori”, ha raccontato Daniele Sanvitto di CnrNano di Lecce.

Il progetto è ancora in una fase embrionale, ma apre alla possibilità di realizzare interi circuiti che operano con la logica di tipo neuronale, alimentati dalla luce.

Unendo tre transistor polaritonici, si possono costruire i circuiti noti come porte logiche AND e OR, che sono i mattoni fondamentali della logica binaria delle operazioni alla base di ogni computer.

Un polaritone è una quasiparticella (una entità di tipo particellare che è possibile identificare in sistemi fisici contenenti particelle interagenti) risultante dall’accoppiamento di un eccitone (un isolante) con un fotone (responsabile dell’interazione elettromagnetica). Essendo l’eccitone a sua volta una quasiparticella a carattere bosonico, ed essendo il fotone un bosone, il polaritone ha le caratteristiche di un bosone.

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