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Google si piega all’Antitrust Ue, verso un’intesa per evitare la multa

aprile 16, 2013

Il braccio di ferro tra Google e l’Unione europea potrebbe sciogliersi a breve. Mountain View, secondo il Financial Times che rivela i contenuti di una bozza di accordo, si appresta a piegarsi ai vincoli imposti da Bruxelles e potrebbe a breve siglare la pace con l’Antitrust europeo sul tema della concorrenza delle ricerche online. Una svolta che potrebbe mettere fine all’inchiesta per abuso di posizione dominante aperta tre anni fa ed eviterebbe al colosso informatico statunitense di pagare una multa salata.

Nell’accordo, che sarebbe legalmente vincolante per cinque anni, Google promette di indicare “chiaramente” quando sta proponendo proprie piattaforme di ricerca, soprattutto per promuovere ristoranti, servizi finanziari o acquisti online.  Inoltre, scrive il quotidiano finanziario londinese, verranno sistematicamente resi visibili i link di altri motori di ricerca rivali. Come risultato, ci sarà una evidente differenza nelle pagine dei risultati delle ricerche in Europa.  “E’ la prima volta – scrive il Ft – che Google cede alle pressioni antitrust sul proprio core business della ricerca, che copre quasi il 90% delle ricerche online in Europa“.

L’inchiesta contro Google è stata aperta nel novembre del 2010 in seguito ai ricorsi presentati da gruppi concorrenti tra cui Microsoft. Anche negli Usa la Federal Trade Commission aveva aperto un’indagine simile, le cui conclusioni, arrivate a inizio gennaio, hanno evidenziato come non ci fossero prove che il colosso di Mountain View avesse favorito in modo anticoncorrenziale i suoi servizi nelle ricerche online. “A fine gennaio Google ha sottoposto alla Commissione le proprie proposte dettagliate per tentare di rispondere alle preoccupazioni”, ha spiegato all’Afp il portavoce del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia, Antoine Colombani. “Nel corso delle ultime settimane, la Commissione ha fatto le proprie valutazioni preliminari, indicando formalmente le proprie preoccupazioni e su questa base Google ha presentato i propri impegni formali”. Ora su queste proposte potranno esprimersi le società rivali nella vicenda, come Expedia, TripAdvisor e Microsoft.

Non c’è alcuna data fissata per una decisione dell’Antitrust europeo, ma nei mesi scorsi la Commissione ha indicato l’auspicio di chiudere il dossier dopo l’estate. L’accordo con le autorità europee permetterebbe a Google di evitare una multa “salata”, scrive il quotidiano. Contro la casa di Mountain View è arrivato nei giorni scorsi all’Antitrust un nuovo ricorso per pratiche anticoncorrenziali presentato dal gruppo di operatori FairSearch (riunisce anche Microsoft, Oracle, Nokia, Expedia e TripAdvisor), che prendono di mira il sistema operativo Android.

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