lg_display_flessibile

Internet delle cose: la tecnologia flessibile rivoluzionerà il mondo

aprile 29, 2014

Ci incamminiamo sempre più verso un futuro “indossabile”. Dagli occhialini di Google agli orologi di Samsung e LG, ci portiamo sempre più dietro la tecnologia, su gadget fino a poco tempo fa davvero impensabili.

Alcuni delle recenti invenzioni nel campo dell’hi-tech sono state mostrate alla fiera Printed Electronics Europe organizzata dalla IDTechex a Berlino, in cui si mettono in mostra, tra l’altro, alcuni dei nuovi materiali di costruzione che saranno utilizzati per i nuovi prodotti tecnologici. Tra questi c’è il grafene che si porta dietro lo status di materiale più duro al mondo, talmente resistente che per romperne uno strato servirebbe “un elefante in equilibrio su una matita”, come avevano sostenuto tempo fa alcuni ricercatori della Columbia University. Grazie a tale resistenza e allo spessore ridotto di un suo strato, il grafene potrebbe essere uno dei materiali principe nella costruzione dei prossimi smartphone e tablet.

A vincere il premio per il migliore oggetto in fase di sviluppo alla fiera berlinese sono state la Plastic Logic e la ISORG per l’invenzione di un sensore flessibile che riesce a leggere le immagini e riprodurle su computer. Nell’esempio mostrato alla Printed Electronics Europe, una piccola immagine della Monna Lisa viene appoggiata vicino al sensore che, combinando transistor flessibile e tecnologia fotoelettrica, riesce a riprodurre la foto sullo schermo con una qualità decente, di certo non in ottima. Un sensore del genere, in ambito pratico, potrebbe essere utilizzato in campo medico per produrre radiografie e lastre in formato più piccolo e poi trasmetterle sullo schermo di un computer. Ma è per il consumatore finale che il panorama si fa interessante.

Un altro vantaggio dell’avvento di materiale flessibile in ambito tecnologico è la diffusione del silicio come materiale di stampa. Invece del normale inchiostro, sarà presto possibile stampare da un file al computer qualsiasi documento in silicio, materiale flessibile e adatto a essere impresso su quasi ogni superfice tridimensionale. A Berlino sono almeno due le aziende che hanno dimostrato come è possibile utilizzare diversi materiali al posto dell’inchiostro, a seconda di specifiche esigenze.

Continua su lastampa.it

facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedin

Nessun commento

Devi essere registrato per pubblicare un commento.