eidos project

La tecnologia si avvicina a “Iron Man”

maggio 09, 2013

Tony Stark, l’alter ego del tecnologicissimo Iron Man, esiste solo nella fantasia (e negli incassi al botteghino). Ma se la sua armatura capace di fare tutto rimane per ora confinata alla finzione, c’è un progetto del Royal College of Art di Londra che invece appartiene alla realtà. Si chiama progetto Eidos e si basa su una maschera ad alto contenuto elettronico, divisa in due parti, capace di amplificare la portata e la funzionalità dell’udito e della vista. Un vero e proprio dispositivo, per ora a livello di prototipo, che però in un prossimo futuro potrebbe diventare qualcosa di molto simile al casco del personaggio creato dalla Marvel.

La maschera. Si tratta in realtà di due unità distinte, una per la parte inferiore del viso e una per quella superiore. Il prototipo esistente al momento copre bocca, orecchie e naso. Attraverso l’uso di un microfono direzionale può amplificare l’audio proveniente da una determinata sorgente anche in un ambiente rumoroso, ad esempio per udire le parole di una persona specifica in una stanza con molte voci che si sovrappongono. Per quanto riguarda gli occhi, la sezione visiva è dotata di un sistema di acquisizione video che invia le immagini che capta a un elaboratore, che in tempo reale restituisce dei dati provenienti dalle analisi delle immagini. Ad esempio può individuare degli schemi di movimento nei soggetti presenti nell’immagine, tracciandone il percorso sul display. Secondo gli ideatori del progetto, la tecnologia si può applicare a diverse situazioni nella vita reale, da quelle ludiche ad altre più tecniche e professionali.

La maschera si può quindi definire un amplificatore sensoriale. Il progetto è appena all’inizio e si inserisce nel filone della tecnologia indossabile, già percorso da Google con i Glass e dai dispositivi come gli orologi “smart” che arriveranno sul mercato entro il 2014, prodotti dai grandi nomi del tech come Apple, Samsung, Microsoft. Quello della realtà “aumentata” è un concetto che va quindi a innestarsi anche sulle possibilità di percezione e sulla funzionalità dei sensi umani. Forse la maschera da sola non permette di circolare con un cervello elettronico potente come quello di Iron Man. Ma se si immagina cosa può diventare questa tecnologia nel giro di dieci anni, le visioni di Hollywood non appaiono così lontane.

 

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1 commento. Lascia un nuovo commento

Ottimo post, il tuo blgo è tra i migliori in questa materia, sempre ottimi spunti, grazie

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