stanene

Lo stanene sostituirà il rame nei chip del futuro?

novembre 26, 2013

Gli attuali processori, soprattutto quelli impiegati in ambito mobile, devono garantire una potenza di calcolo sufficiente e mantenere le dimensioni compatte. Questo ha portato alla realizzazione di chip come quelli integrati in smartphone o tablet, in cui oltre un miliardo di transistor sono posizionati in uno spazio di pochi centimetri quadrati. Tutti questi elementi, che funzionano come un’interminabile serie di interruttori, devono essere collegati tra di loro.

Il materiale utilizzato oggi per le connessioni è il rame. Questo però non è il materiale più adatto, poiché piuttosto fragile nonostante l’ottima capacità di trasmettere segnali elettrici anche a temperature elevate. I ricercatori sono dunque intenzionati a scoprire nuove soluzioni per il futuro. Il grafene potrebbe essere una delle strade da percorrere. Il team del SLAC National Accelerator Laboratory di Stanford indica invece un’altra via: lo stanene. Il nome suonerà nuovo ai più, in quanto si tratta a tutti gli effetti di un’assoluta novità.

Per capire di cosa si sta parlando è possibile ricorrere a un confronto: se il grafene è costituito da un singolo strato formato da atomi di carbonio, lo stanene ha la medesima struttura, ma l’elemento base è lo stagno. La sua qualità principale è rappresentata dal fatto di essere un Isolante topologico, ovvero si comporta al proprio interno come un isolante elettrico, manifestando però stati conduttivi sulla superficie. Il gruppo di ricerca ha inoltre scoperto che, aggiungendo delle particelle di fluoro, il materiale mantiene un’efficienza pari a quasi il 100% nella trasmissione del segnale fino ad una temperatura di 100°C.

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