Ubuntu Touch con il nuovo display server Mir, una gioia per gli occhi

settembre 16, 2013

Grazie al nuovo server video (MIR) che si potrà ammirare, con qualche adattamento, anche in Ubuntu 13.10 la navigazione dei contenuti sarà una gioia per gli occhi.

Da notare che è stata definitivamente abbandonata l’idea di inserire un substrato Android, in grado solo di minare la fluidità raggiunta. A poco più di un mese dal rilascio della versione per smartphone viene pubblicato un altro video di MIR, realizzato interamente da Canonical. Per poter vedere all’opera l’OS mobile anche sui tablet si dovrà attendere il prossimo anno poiché sarà reso disponibile in concomitanza di Ubuntu 14.04. Dal prossimo mese di potrà iniziare a capire quanto sia appetibile la nuova piattaforma anche per gli investitori.

Intanto tramite una nuova pagina aperta sul sito ufficiale di Ubuntu Canonical ha annunciato di aver avviato importanti collaborazioni con diversi grandi gestori telefonici mondiali per il supporto al nuovo Ubuntu Touch. Nello specifico si tratta di Deutsche Telekom, Everything Everywhere, Korea Telecom, LG UPlus, Portugal Telecom, SK Telecom e, udite udite, Telecom Italia.

l programma Ubuntu Carrier Advisory Group, di cui appunto fanno parte le società sopra citate, come specificatoda OMG! Ubuntu, servirà per fornire il supporto a Canonical riguardo alle strategie evolutive del sistema Ubuntu Touch, tra cui le nuove tecnologie HTML5, i sistemi di pagamento online, il porting delle apps da Android e BlackBerry OS, i modelli di vendita al pubblico, la composizione del marketplace, la differenziazione fra OEM ed operatori, e consentiranno alle case associate di avere una finestra privilegiata per vendere al lancio i device con Ubuntu Touch.

Insomma: non si tratta ancora di accordi ufficiali per la vendita di device Ubuntu Touch, ma di un primo passo verso la diffusione del sistema al grande pubblico, anche perchè è ovvio che questo primo interesse si potrà concretizzare in una partnership successiva a livello commerciale. C’è ancora tantissima strada da fare, ma il lavoro di Canonical e della comunità di sviluppatori continua, questa volta con una mano in più da parte dei grandi operatori telefonici.

Rimane ancora, almeno da quanto è noto, da trovare affidabili partner OEM per la produzione di device Ubuntu Touch, sempre che Canonical non si sia già mossa in tal senso (altamente probabile), oltre che attrarre una comunità di sviluppatori di terze parti, oltre che di aziende, per la produzione di applicazioni native per il nuovo sistema.

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