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Vic Gundotra lascia Google+

aprile 28, 2014

Dopo otto anni, e 500 milioni di utenti, Vic Gundotra lascia la guida di Google+, il social network con cui Big G voleva insidiare il dominio di Facebook. Senza riuscirci, almeno finora. Nel messaggio con cui Gundotra dà la notizia del suo addio non spiega il perché della scelta, né cosa farà da ora in poi. Allo stesso modo, dall’azienda arrivano solo i ringraziamenti, per bocca di Larry Page, al lavoro di otto anni. 

“Sono stato incredibilmente fortunato – ha scritto in un memo interno, ovviamente pubblicato anche su Google+ –  di lavorare con la gente straordinaria di Google. Non penso ci sia gente più appassionata o talentuosa”. E ancora: “Sarò sempre in debito con il team di Google+, un gruppo che ha costruito un social di Google contro tutti gli scettici. La crescita degli utenti attivi è incredibile. E’ testimonianza del loro lavoro, ma non spiega che persone sono, ovvero invincibili sognatori”. 

Quel che è certo è che Gundotra aveva un compito difficilissimo: proiettare Google nell’epoca del web 2.0, delle condivisioni, del dominio assoluto di Facebook, il colosso di Mark Zuckerberg che oggi vola a 1,3 miliardi di utenti attivi (l’annuncio è di ieri) contro i 500 milioni di Google+. Non che siano pochi, affatto: ma quello che manca a Google+ è quell’appeal, quella partecipazione costante che invece Facebook, e anche Twitter che pure ha molti meno utenti, garantisce. 

Su Facebook e su Twitter succedono ogni giorno ‘cose': si scambiano battute, si raccontano guerre o iniziative, si pubblicano le foto delle star. Nulla di ciò succede ancora su Google+. E i dati sono anche un po’ gonfiati dal fatto che per usare servizi di Google, devi avere anche un account di Google+. Chi scrive ce l’ha, per forza, ma non lo usa. Iscritti quasi per forza. 

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