teletrasporto

Zurigo: primo teletrasporto di informazioni in un circuito elettronico

agosto 26, 2013

“Scott, ci faccia risalire!” Il teletrasporto, inteso come la capacità di spostare istantaneamente una persona o un altro oggetto macroscopico da un luogo all’altro, è ancora confinato nei film e telefilm di Star Trek. A livello microscopico, però, è un’altra cosa: con l’aiuto della meccanica quantistica, il teletrasporto è ormai già all’ordine del giorno. E a questo si aggiunge ora un altro risultato: ricercatori dell’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo sono riusciti a ottenere un teletrasporto di informazioni all’interno di un normale circuito elettronico.

In pratica l’équipe guidata dal professor Andreas Wallraff è riuscita a costruire un chip con tecnologia simile a quella dei normali processori, ma in cui valgono le leggi della meccanica quantistica invece che della fisica classica. Da un punto a un altro del chip, distanti sei millimetri l’uno dall’altro, l’informazione viene teletrasportata, istantaneamente e senza usare alcun mezzo fisico per viaggiare.

Una distanza di sei millimetri può apparire piccola, dato che di recente sono stati realizzati esperimenti di teletrasporto anche a distanza di centinaia di chilometri. Finora però il tutto era avvenuto all’interno di raggi di luce visibile. Questa è la prima volta in cui il teletrasporto viene realizzato all’interno di un normale circuito elettronico realizzato con semiconduttori. Inoltre questo sistema è estremamente più veloce e affidabile di quelli realizzati in precedenza, permettendo di teletrasportare informazione alla velocità di 10mila qbit al secondo (dove i qbit sono l’equivalente dei bit di informazione in campo quantistico).

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